Mariano Torrebella

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Mariano Torrebella

MARIANO TORREBELLA,

CANTORE DI RIPOSTO

Revisore dei conti della prima Proloco di Riposto

 Torrebella

Il 9 luglio 1997, all’età di 88 anni, ha chiuso la sua operosa giornata
terrena il ragioniere Mariano Torrebella, che era nato a Riposto il 15 giu-
gno 1909.
Ebbe vita lineare e dignitosa, e fu sempre un signore, sia nella vita civi-
le, che nella sua attività culturale; ed amò Riposto come pochi, con disin-
teresse assoluto e con dedizione ininterrotta. Fu un autentico “cantore di
Riposto”.
Professionista scrupoloso ed intelligente, fu dapprima impiegato privato a Riposto, presso la ditta vinicola “Giovanni Nicotra”; poi fu assunto quale funzionario della Banca Popolare Santa Venera di Acireale, da cui uscì nel 1979 coll’alta qualifica di Condirettore Generale, coronando una splendida carriera, in cui riscosse meritati e continui successi. Fu profondamente legato alla sua famiglia: sia come sposo affettuoso della ripostese Michelina Garufi, sia come padre sempre premuroso delle sue figlie dott.Paola e ins. Anna, che sono state ambedue mie carissime allieve all’Università di Catania, ed era nonno orgoglioso delle sue tre nipotine.
Dopo la famiglia e il lavoro, il suo grande amore fu per il paese natio, e lo seppe esprimere in dignitosa forma culturale. Giovanissimo, fu corrispondente da Riposto del Giornale d’Italia di Roma, allora diretto da quel grande giornalista che era Virginio Gayda; e già nel 1938 vi pubblicò articoli come “Riposto, il suo passato e il suo avvenire”; e su Riposto, anche in tempi recenti, ha scritto una interessante e documentata serie di articoli,
dei più significativi dei quali indichiamo qui i titoli, e che sono apparsi dal 1987 al 1995 sul “Gazzettino di Giarre”, e dal 1996 sulla “Tribuna di Giarre”:
1) Tradizioni teatrali di Riposto, 24 settembre 1987;
2) Riposto polo mercantile – finanziario, 4 febbraio 1988;
3) Splendide voci e musiche intramontabili, 5 gennaio 1989;
4) C’era una volta l’Opera dei pupi, 23 marzo 1989;
5) Le grandi tradizioni di Riposto nell’insegnamento tecnico-com-
merciale, 4 maggio 1989;
6) Un illustre personaggio ripostese, Domenico Cafiero, mirabilmente
rievocato dal prof. Correnti, 1° giugno 1989;
7) Le “pulene” di Riposto, 21 settembre 1989;
8) La Sicilia e i Siciliani visti da Santi Correnti, 19 aprile 1990;
9) L’epoca dei “porta” a Riposto, 10 maggio 1990;
10) Gemellaggio tra Assoro e Riposto, 14 giugno 1990;
11) La Marina di Sant’Anna, 30 luglio 1992;
12) La marineria ripostese nella storia, 20 settembre 1994;
13) Una lezione di civiltà. Don Luca Ligresti, 21 gennaio 1995;
14) Giarre e Riposto, lungo digiuno teatrale, 10 giugno 1995;
15) Lo storico Palazzo Di Pino, 20 aprile 1996;
16) Trieste nel passato di Riposto, 8 giugno 1996;
17) Riposto anni Venti, 13 luglio 1996;
18) L’atout dell’Italia, sul diritto storico dell’Italia di far parte dell’Eu-
ropa unita, sancito dal Trattato di Messina del 1955, voluto dal
siciliano Gaetano Martino allora nostro Ministro degli Esteri: arti-
colo che è apparso postumo sulla “Tribuna di Giarre” il 12 luglio
1997.
Mariano Torrebella fu mio amico costante e sincero, sempre pronto a collaborare a tutte le iniziative da me prese per la valorizzazione di Riposto (ricordo con particolare gratitudine come egli mi abbia aiutato nel 1956 per la realizzazione della prima “Pro Loco” di Riposto, di cui fu autorevole Revisore dei conti; e come fosse attento lettore delle mie opere storiche); ma la dote che lo ha reso gradito a tutti è stato il suo amore cosciente e documentato per la nostra Riposto, di cui, in numerosi e dotti articoli, illustrò aspetti reconditi e poco noti; e fecero davvero epoca, perché parlavano della vita e dei costumi dei vecchi marinai ripostesi, rievocando perfino le antiche “polene” (che erano le statue lignee, poste a prua dei velieri, e di cui i marinai finivano per innamorarsi!); e rinverdendo le forme
caratteristiche del loro pittoresco linguaggio; e ricordando i divertimenti sociali dei ripostesi di un tempo, quali “L’Opera dei pupi” di don Salvatore Zappalà e di don Ciccio Lizzio, o la sala da ballo “Chat Rouge” aperta da Turi Belfiore “u Putiiddotu”, o gli spettacoli teatrali del Teatro Puglisi, dove recitavano attori come Ermete Zacconi, Ettore Petrolini, Giovanni Grasso e Angelo Musco, ed attrici come le sorelle Emma ed Irma Gramatica
e Rosina Anselmi, e dove cantavano baritoni come Riccardo Stracciari e “Vedettes” come Anna Fougez e dove il ripostese Salvatore Cristaldi fece rappresentare l’operetta “L’avvocatessa”, da lui interamente compo-
sta come musica e come parole; il tutto sempre descritto con il garbo signorile con la coinvolgente partecipazione, che avvincevano tutti i lettori, anche i più giovani.
Quando muore una persona di spicco, chiunque essa sia, noi ci sentia-
mo senza dubbio diminuiti; ma quando muore un signore della cultura, e un
gentiluomo di stampo antico, come Mariano Torrebella, sentiamo davve-
ro che la perdita è particolarmente dolorosa, perché è difficilmente
colmabile: e, perciò, Egli rimarrà sempre nella memoria di quanti abbiamo
avuto la ventura di conoscerlo e di apprezzarlo.
Santi Correnti

(Fonte: Riposto: il suo passato il suo presente il suo avvenire – www.artemare.it)

Copertina-Torrebella
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