La Famiglia Pasini

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La Famiglia Pasini

I Pasini emigrarono anche nel sud Italia, si narra difatti, che nel secolo XVIII una potente famiglia veneziana, i Pasini, s’era stabilita ad Acireale, nei pressi di Catania, ed in poco tempo aveva accumulato un’immensa distesa terriera a sud-ovest del “torrente Jungo”. I Pasini, illuminati amministratori, operarono nella zona una politica di popolamento e svilupparono l’insediamento sparso, attirando manodopera e favorendo la formazione di piccole fattorie. Costruirono nel 1725, a sud dello “Jungo” una loro casa di campagna a cui doveva far capo il secondo nucleo dell’antica Riposto, che prese nome “Scariceddu” (piccolo scalo) per distinguerlo da quello già esistente.

cartina scariceddu

Avvenuta l’unità d’Italia, le condizioni economiche e sociali di Riposto miglioravano sempre più con l’affermarsi di una grossa flotta di velieri e da pesca nonché con lo svilupparsi dei suoi già famosi cantieri navali e con l’opera di costruzione del porto. In questo periodo vennero anche avviate la costruzione di numerose ed importanti opere pubbliche. La costruzione della Chiesa del Carmine, richiesta sin dall’agosto del 1853 dalla nobile signora Rosaria Pasini, devota della Madonna della Mercede, all’allora Sindaco di Riposto G. Fichera. Il Sindaco rispose positivamente nel 1863, così i figli della signora Rosaria; Stefano e Biagio Pasini dei Baroni di Malroveto donarono la loro cantina sita nel quartiere “Scaricello”, che nel 1868 fu demolita per costruire la nuova chiesa intitolata alla Madonna del Carmine. (La denominazione della chiesa si dovette al seguente episodio: mentre i lavori erano in corso, un operaio cadde da un’altissima impalcatura e, invocando la Madonna del Carmine, nella caduta, si ritrovò indenne in una fossa piena di calce spenta).

foto pasini1 foto pasini2Sempre a Riposto, tra Largo Pasini e via Gramsci, nel quartiere Scaricello, troviamo una delle costruzioni signorili locali piu’ antiche, il Palazzo Pasini, costruito nel ‘700 dall’omonima famiglia che, secondo quanto scritto invece dall’Associazione Aziende Agrituristiche e turistico rurali del territorio ionico etneo, pare che invece sia stata di origine genovese e non veneziana. Il palazzo(faceva parte di un vasto fondo agricolo, lottizzato nel secolo successivo) oggi ristrutturato è un’abitazione privata e quindi non visitabile.

Comunque è possibile ammirare la maestosità della costruzione e della sua facciata.

Gli stessi Pasini donarono il magazzino dove sorge l’attuale Chiesa del Carmine.5chiesa_del_carmelo_prospetto_principale_t

 

 

 


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