Progetto SAVE NHAIMA

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Restauro Lapide lignea caduti della prima guerra mondiale

lapide lignea

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4 novembre 2015

La Proloco di Riposto, grazie all’impegno del Presidente Sebastiano Scalone, curando il restauto ha ricollocato  presso il Comune di Riposto la lapide lignea, in ricordo dei caduti ripostesi della prima guerra mondiale.

Nel nostro piccolo,” scrive il presidente Scalone, “a Riposto, lo abbiamo fatto, non Vi abbiamo dimenticato. La lapide lignea con i nomi dei caduti della prima guerra mondiale è stata restaurata e collocata in un luogo consono. Un ringraziamento al Sindaco e all’Amministrazione Comunale, al cerimoniere del comune Salvo Puglisi, a Simone Stella, alla Croce Rossa Italiana, alla Comig srl, a Michele Giusa, a Giovanni Musumeci, a Davide Camarda e a tutti i soci della Proloco. Un ringraziamento particolare ed affettuoso ad Alberto Micalizzi. Anche il prof. Armando Patanè, da lassù sarà contento!!!!!”

 


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Chiesa dell’Addolorata e l’orfanotrofio

La costruzione della chiesa dell’addolorata(a badia) è strettamente legata alla costruzione dell’orfanotrofio di Riposto voluto dal sac. don Carmelo Grassi fu Antonio che nel 1811 chiese al Re di erigere un orfanotrofio per “…ricevere le donzelle orfane… che vanno raminghe e sono esposte agli insulti della spietata gioventu…”

Il 28/12/1813 con rogito del notaio Giuseppe Pappalardo di Mascali(Ct) viene fondato l’orfanotrofio. Una serie di lasciti in denaro e di beni immobili permettono l’avvio della sua costruzione.

L’8 marzo 1813 l’Arcivescovo di Messina concede licenza di “dire messa” nella cappella dell’Orfanotrofio. Il 13 aprile 1839 con atto fatto dal notaio Don Rosario di Mauro viene acquistato da Carmelo Grassi fu Antonio, da don Gioacchino Savona, da don Giuseppe Guarriera il terreno per la costruzione della Chiesa dell’addolorata.

L’11 marzo 1847 il vicario dell’orfanotrofio sac. Francesco Scavino acquista un podere ad oriente, occidente e settentrione dell’orfanotrofio ed inizia la costruzione dell’attuale chiesa dell’Addolorata su progetto dell’ing. Vincenzo Musumeci Scipione architetto del comune di Giarre (Ct).

Il 1 gennaio 1882 suor Maria Nazareno Barbagallo si insedia presso l’orfanotrofio

Il 10 Aprile 1883 si compila lo statuto organico dell’orfanotrofio che assume la denominazione dell'”addolorata” , statuto approvato da Re Umberto I e controfirmato dal segretario di Stato per l’interno On. Agostino De Pretis il 27 agosto 1883.

badia 1910 circa

Badia 1910 circa

Le “addoloratine”, cosi venivano chiamate le suore che operavano presso l’orfanotrofio, prestarono la loro opera presumibilmente fino al 1889. Dal 1900 al 1907 vengono sostituite dalle Suore Alcantarine. In seguito, dal 1907 al 1914 vi si insediarono le suore di Sant’Anna.

Dal 1914 ad oggi le suore dell’apostolato cattolico (suore pallottine).

La chiesa venne completata con grande contributo della popolazione del suo campanile nel suore alcantarine1930; si restaurò il prospetto della chiesa e si fusero 2 campane in bronzo.

L’orfanotrofio riconosciuto IPAB (istituzione di pubblica assistenza e beneficenza) con D.P. n° 478 del 14 luglio 1988.

A cominciare al 2004 il C.d.A. guidato dal Sig. Leotta Ivan  ha intrapreso l’iter istruttorio per la riqualificazione dei servizi in coerenza con i più recenti indirizzi di sussidiarietà e di responsabilità del Welfare avviato in Sicilia e in rapporto diretto ai bisogni sociali espressi dal nostro territorio di riferimento. Così nel febbraio 2005 il C.d.a. ha avviato la riconversione da istituto di ricovero a Comunità alloggio, sia nella struttura sia nella qualità di erogazione dei servizi realizzando un appartamento dove oggi è ospitata la Comunità alloggio, ottenendo l’iscrizione all’albo regionale (l.22/86). Inoltre, con D.P. n° 376/SER 4/S.G. del 10.08.2007 ha ottenuto l’approvazione del nuovo statuto organico e della nuova denominazione di “Centro Servizi alla Persona Maria SS. Addolorata”.

La chiesa dell'Addolorata oggi

La chiesa dell’Addolorata oggi

 

 

La chiesa dell’addolorata, di proprietà dell’IPAB,aperta al culto è visitabile su richiesta, quando non aperta per le funzioni religiose, rivolgendo la richiesta in loco presso l’IPAB o al numero telefonico 0959300754

 

 

 

Fonte:sito web ipab www.ipab-riposto.com 

Mario Giannetto – Le Chiese di Riposto

 


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Spaghetti cchi pateddi (spaghetti con le patelle)

padelleLe patelle sono molluschi dotati di una conchiglia conica, sottile, dal contorno grossolanamente ovale. Vivono su substrati rocciosi soggetti a periodiche variazioni della marea.

 

 

 

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 kg di patelle
  • 400gr. di spaghetti
  • 4 spicchi di aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 4 pomodorini
  •  un bel ciuffo di prezzemolo tritato
  • peperoncino, olio sale e pepe q.b.

 

Procedimento:

1) In un tegame poniamo le patelle e il bicchiere di vino bianco copriamo con un coperchio e a fuoco vivace lasciamo cuocere per qualche minuto. Otterremo il doppio effetto di sfumare le patelle con il vino e di separare il mollusco dalla buccia. Sarà sufficiente togliere le bucce già staccate ad una ad una. Operazione che durerà, in questo modo qualche attimo.
2) A questo punto facciamo soffriggere in padella con olio di oliva extra vergine i quattro spicchi di aglio sminuzzati con il peperoncino e appena dorati facciamo ammollare nel soffritto i pomodorini con l’ausilio di mezzo bicchiere di acqua (operazione che richiederà qualche minuto) e subito dopo mettiamo le patelle.
3) Facciamo cuocere per qualche minuto e a fuoco spento mettiamo il prezzemolo tritato.
4) Scoliamo gli spaghetti al dente e li facciamo saltare in padella per qualche secondo.
5) Serviamo con una grattugiata, al momento, di pepe nero.

 

 

spaghetti padelle pronti


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L’Istituto Tecnico Nautico

nautico oggi

L’Istituto Tecnico Nautico è nato con Riposto ed è espressione della cittadina di Riposto, in quanto strettamente legato al tessuto connettivo della cittadina ed alla sua crescita culturale e sociale.

istituto nauticoÈ tra le più antiche scuole nautiche di Italia. Ferdinando I di Borbone, il famoso re nasone, con Reale Iscritto datato 12 febbraio 1820 istituiva a Riposto una scuola nautica per capitani di cabotaggio e d’altura, che iniziò immediatamente a funzionare sotto la guida del capitano ripostesi Ferdinando Coco che ebbe l’incarico di Lettore Nautico cioè preside ed unico insegnante. In Sicilia questa era la seconda istituzione del genere che sorgeva. Allora infatti vi era il Seminario nautico di Palermo, fondato nel 1788 e nel quale si era diplomato il capitano Ferdinando Coco, divenuto poi docente. Il nautico però non sorgeva per la generosità del re, ma per l’impegno dei commercianti ripostesi che nel 1819 avevano chiesto al governo borbonico l’istituzione di una scuola nautica, obbligandosi al mantenimento della stessa. I commercianti erano guidati da Gaetano De Majo. La scuola nautica funzionò dal 1820 al 1864 ed ebbe un totale di 540 allievi, allora si accettavano solo i figli della gente di mare. La scuola aveva i locali in una casa privata nei pressi della Chiesa dalla Lettera, ed il vicolo dal quale si entrava, si chiama vicolo della Scuola nautica. Si insegnavano aritmetica, algebra, geometrica piana, geometria sferica, navigazione, nozioni della sfera celeste.

Dopo l’Unità d’Italia con decreto del 26 gennaio 1865, la scuola nautica diventa “Scuola Nautica e Costruzione Navale”, aumentava il numero degli insegnanti da uno a quattro, due nominati dallo Stato e due dal Comune. Questa scuola iniziava i corsi nell’anno scolastico 1869/70 e oltre ai sei insegnamenti impartiti dal 1820 vi si insegnarono la lingua italiana, matematica complementare, geografia descrittiva, osservazioni pratiche di meteorologia, nozioni di codice del commercio. In un quadriennio la scuola nautica diplomava ben sessantasei alunni. Nel 1873 con un Regio Decreto la scuola venne elevata a Regio Istituto Nautico, con tre sezioni di capitani di cabotaggio, di lungo corso e di costruttori navali. Quest’ultima sezione fu sostituita nel 1985 con la sezione dei macchinisti navali.

nautico e cafiero

 

Per un cinquantennio, fu preside il matematico e astronomo Federico Cafiero. Nato a Meta, si era trasferito a Riposto poco più che ventenne per assumervi l’incarico di docente di Matematica e Scienze Nautiche e la presidenza. Nell’Istituto Nautico che portava il nome dell’ammiraglio Ruggero di Lauria, Federico Cafiero istituì un osservatorio meteorologico, che fu poi annesso all’Istituto. Nel 1970, il 24 ottobre, Riposto celebrò il 150° anno della fondazione dell’Istituto. A ricordo dell’evento fu murata un’epigrafe che diceva: “Nel 150° anniversario della fondazione, l’Istituto Nautico di Riposto, trae dal suo operoso e fervido passato, i più lieti auspici dei un migliore e lieto avvenire.”

Dall’Anno Scolastico 2010/2011, a seguito al riordino degli Istituti Tecnici, l’Istituto Tecnico Nautico è diventato un Istituto Tecnico per l’indirizzo Tecnologico con indirizzo Trasporti e Logistica.

L’istituto ospita un importante planetario.

 

Fonte:http://www.iissitnitgipsriposto.gov.it/istituto-tecnico-nautico-l-rizzo/la-storia-itn.html

 


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Gli eroi del Sacro Cuore

sacrocuoreDurante un tremendo fortunale, abbattutosi sulla costa jonica il 26 marzo 1933, il piroscafo Sacro Cuore di Torre del Greco, carico di grano, ruppe gli ormeggi e perse due ancore, divenendo ingovernabile.

L’equipaggio, composto da tredici persone, corse un pericolo mortale, se non fosse stato per sei marinai ripostesi, che nonostante la furiosissima tempesta, andarono a salvarli; e li salvarono, a rischio della loro vita, ricusando qualsiasi ricompensa.sacro cuore arenato

I naufraghi, in segno di gratitudine, regalarono la campana di bordo del Sacro Cuore, poi arenatosi sulla spiaggia di Riposto, alla chiesa del Carmine:nei cui pressi, nel 1995, ho fatto porre una lapide, per ricordare i nome di questi sei oscuri eroi ripostesi.

ARCIDIACONO AGOSTINO
AUDITORE LEONARDO
AUDITORE SEBASTIANO
GELSI ANTONINO
MARINO TITO CARMELO
PAPPALARDO LEONARDO

eroesacrocureo1 eroe sacrocuore6 eroe sacrocuore5 eroe sacrocuore4 eroe sacrocuore3 eroe sacrocuore2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte:Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Sicilia di Santi Correnti (Newton Compton editori)

 

 

 

 

 

 

 

 


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Gabriele Denaro

gabriele denaro composerCompositore, pianista, concertista internazionale, docente,

La sua musica, che è stata definita dalla critica  “Musica  per  l’anima”,  affonda  le  radici  in  una  salda  formazione  classica  sulla  quale sedimentano elementi derivati dal romanticismo, classicismo contemporaneo e dal postmoderno.

Le sue  melodie,  sempre  di  grande  impatto  emotivo,  lo  rendono  uno  degli  artisti  più  apprezzati  dal pubblico e dalla critica internazionale.
In veste di compositore e pianista si è esibito, su invito di importanti istituzioni musicali, in  Italia,Francia,  Spagna,  Russia,  Belgio,  Lussemburgo,  Romania,  Bulgaria,  Germania,  Ucraina,Svizzera e Egitto.
Nato a Catania, si diploma brillantemente  al Conservatorio “F. Torrefranca” di Vibo Valentia sotto la guida del m° Eugenio Fels con il quale, successivamente, si perfeziona.
Fin dal 1979, ancora giovanissimo, compone brani per pianoforte e orchestra rivelando una vena creativa inarrestabile (ad  oggi sono circa 400, tra edite e inedite, le  sue  composizioni)  e, verso la fine degli anni ’90, inizia un periodo di sperimentazione e ricerca, durante il quale collabora con il teatro, la danza , la poesia e il cinema, musicando mediometraggi e cortometraggi presentati con crescente successo in concorsi internazionali.
Nel 2000, incide il suo primo CD per piano e orchestra dal titolo “Immagini Sonore” suscitando immediatamente l’interesse della critica e del pubblico. Da questo momento, inizia una fitta serie di fortunate  tournee  che  lo   portano  in  giro  per  le  maggiori  capitali  europee  riscuotendo  ovunque entusiastici  apprezzamenti  alle  sue  performance  svolte  per  piano  e  con  l’accompagnamento  di prestigiose  orchestre  filarmoniche  della  Romania,  Bulgaria,  Russia,  Spagna,  Polonia,  Francia  e Ucraina.

Nel corso di tali entusiasmanti contesti, tra il 2001 e il 2004, verranno registrati tre CD live accolti con grande entusiasmo dalla critica.
Nel 2003 esce un cd registrato durante un concerto pianistico  live a Riposto. Nello stesso anno riceve  il  premio  “Alla  sicilianità”   poiché  “…  le  sonorità  originali  della  sua  musica  riescono  a
trasmettere emozioni e suggestioni uniche”.
Nel 2004 pubblica l’album “Musiche per immagini” nel quale “..i nomi delle composizioni volano leggeri come le stesse note, evocando immagini di vita, tragedie come l’11 settembre e la guerra del 1999  a  Belgrado  e  Kosovo  o  momenti  di  intensa  emozione.  Sempre  nel  2004,  riceve  il  premio “Akkuaria  Web  alla  Cultura”,  e   nel  2005  si  classifica  al  primo  posto,  finalista   del  concorso internazionale “Musica alle immagini”.
Nel 2009, gli viene assegnato il premio “Confcommercio- Riposto” con la seguente motivazione: “Premio  note  in…arte  per  la  creatività  musicale.”  Nello  stesso  anno  esce    il  suo  quinto  CD  che
racchiude  una  raccolta  di  composizioni  per  trio,  pianoforte  e  orchestra:  tutti  brani  di  raffinata complessità  che  confermano,  ancora  una  volta,  il  valore  artistico  della  sua  musica  ed  suo straordinario talento.
Tra il 2010 e il 2011 è  in tournee tra Italia, Francia, Germania, Svizzera ed Egitto.
Nel 2011 viene intervistato da Radio Vaticana e compone la colonna sonora del mediometraggio “Il  mondo  di  tutti”  .  In  Toscana,  Lazio,  Umbria  e  Sicilia  esegue  concerti  al  pianoforte accompagnato dal suo trio, riscuotendo ovunque il consenso della critica e del pubblico.
Particolare entusiasmo ed ammirazione suscita l’esibizione per trio al Teatro  “V. Bellini” di Catania.  Nello  stesso  anno,  diversi  centri  e  città  siciliane  gli  attribuiscono   prestigiosi  premi  e riconoscimenti per le sue non comuni doti di pianista e compositore.
Ma saranno le 15 composizioni contenute nell’album “L’ATTESA” nel 2011 a rivelare al grande pubblico lo stile inconfondibile di Gabriele Denaro collocandolo  tra le più interessanti personalità della  musica  contemporanea.   Ogni  singola  composizione,  infatti,  denota  un  altissimo   livello  di qualità  artistica  e  una  non  comune  capacità  di  orchestrazione  sinfonica:  fin  dai  primi  accordi   è subito chiaro che “le strutture sintattiche del suo linguaggio musicale, presentano una somiglianza nella loro forma logica con la nostra vita emotiva e riflettono certi fondamentali modelli dinamici della nostra esperienza interiore”.
Nel  settembre  2012,  è  stato   ospite  al  Palazzo  della  Cultura  di  Catania  in  occasione   della  IV Rassegna “Corti in Cortile”, dedicata ai corti cinematografici siciliani, nell’ambito della quale viene
presentato  lo  splendido  videoclip,  con  la  regia  di  G.  Scirè,  sulle  note  de  “L’Attesa”  presso  il suggestivo Castello degli Schiavi di Fiumefreddo di Sicilia (CT).

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Nel  2012  ha  realizzato  un  tour  in  Spagna,  Svizzera  e  Francia  che  lo  ha  visto   protagonista  di interessanti performance tra musica e letteratura.  Nel 2013 concerti in Ucraina ( Kiev).
Nel  2014  si  è  esibito  in  Ucraina,  Belgio  e  Lussemburgo  e  Italia,    protagonista  di  interessanti concerti per piano e orchestra e in quartetto.

Nel 2015 G. Denaro ha musicato il mediometraggio “Accanto a me” il cortometraggio “Fino all’ultimo piano” e il Musical “I passi della vita”, ottenendo plausi dal pubblico e critica. Collaborazioni con il cantante e paroliere Roberto Cavallaro e il musicista Giovanni Scandurra. Interviste radio, Streaming online, videoclip, musical e serata “Tributo per i suoi 25 anni alla carriera”.

Prossimi concerti in Europa, America e Oriente, nonché la preparazione nel 2016 di n° 2  colonne sonore di film per cinema e TV.

FONTE: sito ufficiale www.gabrieledenaro.it  (su autorizzazione dell’artista)